lunedì 12 dicembre 2011

Degustazione di alghe nella baia di Cadiz

Da qualche tempo la cucina europea ha cominciato a conoscere ed a sperimentare nuovi ingredienti da integrare nella sua ricca tradizione gastronomica. Alla riscoperta di prodotti tipici (spesso poco conosciuti ed a "rischio di estinzione") delle nostre terre, si aggiungono nuovi modi di approfittare delle risorse naturali del territorio, aggiungendo a ricette secolari nuovi ingredienti finora poco considerati.

E' il caso delle alghe, da sempre parte integrante di alcune diete dell'estremo oriente, ed ora considerate anche da noi un'ottima ed abbondante risorsa alimentare; la flora marina contiene numerosi principi attivi e vitamine di alta qualità, oltre ad essere un ingrediente interessante da integrare a diete vegetariane.

Nel Parco Naturale della baia di Cadiz l'amministrazione provinciale ha inaugurato nei giorni scorsi un'iniziativa per far conoscere anche ai più reticenti il gusto di alghe e plancton; si tratta di escursioni gratuite dedicate alla raccolta e degustazione delle flora marina presenti nelle basse acque dei dintorni. L'evento intende promuovere il consumo delle numerose varietà commestibile (tra cui la conosciutissima lattuga di mare) e contemporaneamente incentivare il rispetto dell'ambiente e favorire la protezione dei fondali marini attraverso la ricerca e la sperimentazione di attività produttive sostenibili.

Anima del progetto, oltre alla Junta de Andalucia, sono Consuelo, Monica e Raquel, tre giovani imprenditrici che nel corso degli studi di Scienze Marine hanno avuto l'idea di cominciare a sfruttare commercialmente il ricco patrimonio della zona del Parco costituendo un'impresa per la preparazione di prodotti a base di alghe e la promozione della gastronomia alternativa. Potete dare un'occhiata ai loro prodotti e scoprire tutte le novità su questo modo di fare cucina visitando la pagina http://www.suralgae.com/. Buon appetito!


martedì 6 dicembre 2011

Settimana bianca in Spagna

Si è ormai aperta la stagione nelle principali stazioni sciistiche europee, ed anche in Spagna gli appassionati cominciano a controllare il meteo e ad organizzare le prime scappate verso gli impianti.

Nella penisola iberica le località più popolari per lo sci e lo snowboard sono i Pirenei e la Sierra Nevada.
I primi, frequentati principalmente da spagnoli, francesi e portoghesi, sono facilmente raggiungibili volando sugli aeroporti di Barcellona (a meno di 50 km), Tolosa, Perpignan, Reus e Lleida, ed offrono generalmente piste accessibili a tutti i livelli (come La Molina, famosa per le strutture per lo snowboard e situata vicino alla città medievale di Ripoll; o Espot, nella zona orientale del Parco Nazionale de Aiguastortes).
I più esperti si dirigono invece quasi esclusivamente sulle piste di La Masella.

I prezzi del noleggio di un'attrezzatura completa per sciare nella zona dei Pirenei si aggira sui 14/19 euro al giorno (con sconti per affitti di più giorni); mentre quelli degli impianti di risalita possono variare dai 25/26 ai 44/45 giornalieri, dipendendo dal giorno della settimana e la qualità delle strutture.

In piena Andalucia, a due passi da Granada, si trovano invece le piste della Sierra Nevada, la stazione più a sud d'Europa.
La zona, protetta dallo status di Parco Nazionale, offre una natura spettacolare, apprezzata da molti appassionati di trekking (che percorrono i numerosi sentieri tra Sierra Nevada e Alpujarras).
Per gli sciatori invece, ci sono le efficienti piste di Pradollano, frequentate da spagnoli e turisti provenienti dal nord Europa, che possono combinare la vicinanza del mare e di un clima gradevole, con la lunga durata della stagione ed i prezzi più bassi rispetto alle tradizionali stazioni alpine.


Alcune risorse utili:

http://en.granpallars.com/
http://www.masella.com/
http://sierranevada.es/


mercoledì 23 novembre 2011

Siviglia- Storia e Flamenco

Siviglia è la città più importante d'Andalucia, centro amministrativo della regione e soprattutto meravigliosa patria della cultura flamenca, una tradizione dal fascino indiscutibile diventata nel tempo uno dei prodotti più esportati di Spagna.

La città conta 700.000 abitanti (è la quarta città di Spagna per popolazione dopo Madrid, Barcellona e Valencia); è facilmente raggiungibile dalle principali città europee grazie al moderno aeroporto internazionale. Per gli spostamenti interni invece, la stazione dei treni si trova vicino al centro, una comodità per chi ha in programma di visitare anche il resto della regione.

Il centro si sviluppa lungo le rive del Guadalquivir, in una zona pianeggiante baciata dal sole (in estate a volte anche troppo!); la temperatura media annuale è di 18,6°C, una delle maggiori di tutta la Spagna. Siviglia è dotata dell'unico porto fluviale del Paese, collegato alla costa atlantica (ad 80 km) con sbocco nei pressi della bella città di Sanlúcar de Barrameda.


Monumenti principali 

- Catedral: la cattedrale gotica più grande del mondo, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987. La costruzione risale al 1433, sul sito occupato precedentemente dell'antica Mezquita, demolita in seguito al ritorno al cristianesimo. Nel chiostro interno, si trova il caratteristico Patio de los Naranjos, uno spazio alberato tranquillo e riposante (a parte l'inevitabile afflusso dei turisti) che accompagna la sacralità del luogo.

- Giralda: il campanile della Cattedrale ed uno dei simboli della città. Misura 104 metri di altezza e venne costruito a partire dal XII secolo come minareto della moschea poi demolita (il progetto originale era ispirato al minareto della Moschea Koutoubia a Marrakech). La sua forma attuale si deve ai lavori eseguiti tra il 1558 e il 1568. Si compone di tre livelli chiaramente riconoscibili; al suo interno non sono presenti scale, ma 34 rampe, per permettere l'accesso ai guardiani montati a cavallo. E' dotata di 24 campane, ognuna battezzata con un nome. 

- Torre del Oro: una torre di avvistamento situata sulla riva sinistra del fiume Guadalquivir, vicino alla Plaza de Toros della Maestranza. Immortalata in numerose immagini della città, questa torre simbolo è famosa per i riflessi dorati proiettati sul fiume, dovuti al particolare rivestimento, composto da una miscela di malta di calce e paglia pressate. 


Barrios 

Oltre alle belle piazze ed i viali alberati del centro, vale la pena allontanarsi un pò per vivere da vicino l'atmosfera unica di questa città. Una breve passeggiata è sufficiente per addentrarsi in due dei quartieri più rappresentativi.

-Santa Cruz: l'ex quartiere ebraico di origine medievale, situato nel centro storico di Siviglia. Con strade strette e tortuose, case nell'inconfondibile stile architettonico sivigliano e cortili e balconi fioriti decorati con piastrelle in stile moresco (azulejos) e tipiche strutture in ferro battuto. 

-Triana: situato nella parte ovest della città; è uno dei quartieri più popolari di Siviglia, famoso per tenere un carattere proprio. Si affaccia sulla riva destra del Guadalquivir, ed è unito al resto della città dal ponte di Isabel II (detto anche Puente de Triana). Una visita a questo barrio dall'atmosfera unica è davvero da non perdere, anche per gli interessati alla gastronomia locale.


Feste e Flamenco

A Siviglia si respira flamenco ad ogni angolo; la citta è la casa di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale e sede di una prestigiosa Biennale del Flamenco, oltre a numerosi eventi e concerti in programma tutto l'anno.
E' però possibile ascoltare e vivere il flamenco in maniera più quotidiana e stradaiola, frequentando i numerosi bar del centro, dove è spesso possibile assistere a spettacoli (spesso estemporanei) di canto e ballo anche di buon livello.
Da segnalare Casa Matias, in calle del Arfe, a pochi passi dalla cattedrale, una antica ed angusta abaceria (negozio di alimentari), che offre spesso affollati spettacoli di vero flamenco in un ambiente festoso coinvolgente. A pochi metri si trova El Arenal, un ristorante con tablao (palco) flamenco dove è possibile godere della musica in un ambiente più spazioso, anche se meno suggestivo.

Da non perdere poi le affollatissime feste cittadine, le occasioni perfette per vivere il flamenco in strada in un tripudio di vestiti tradizionali e "balli di gruppo", tra cui le famose “sevillanas”, tipico ritmo flamenco diffuso ovunque in Andalucia che fa da colonna sonora alla famosa Feria de Abril ed a numerose romerie (ritrovi e processioni nei campi) della zona.



martedì 25 ottobre 2011

Cadiz - Luce, mare e gastronomia

Sorta su un insediamento antichissimo, forse il più antico d'Europa ancora abitato, Cadiz è la città della luce, del mare e dell'allegria. 

La città è situata su un'isolotto allungato, collegato al continente da una stretta striscia di terra. Il centro storico si trova all'interno delle mura ad un'estremo dell'isola, tra le sue strade si respira l'oceano e la vista del lungomare è davvero unica.

Data la stretta relazione di Cadiz con il mare, non stupisce che parte importante dell'attrattivo della città risieda nella spettacolare cucina di pesce.
In centro come fuori le mura è facile trovare ristorantini e chioschi dove gustare piatti del freschissimo pesce locale, soprattutto fritto (il famoso pescaito), ma anche alla piastra o marinato; ecco alcune specialità assolutamente da non perdere:

-tortitas de camaron; delle semplici e golose frittelle di farina e gamberetti; reperibili dappertutto lungo la costa sud dell'Andalucia, trovano qui la loro massima espressione per freschezza e sapore.

-calamaritos, choco, pescadilla, boquerones fritos; rispettivamente porzioni di calamaretti, seppie, merluzzetti e acciughe infarinate e fritte. Le stelle assolute del pescaito. 

-cazon en adobo; cubetti di coda di rospo (o altro pesce) marinati in acqua, aceto, olio e aglio e successivamente fritti.

Alcuni dei locali migliori per delle tapas di pesce si trovano nella zona intorno Plaza Tio de la Tiza, nel vecchio quatiere dei pescatori, vicino la spiaggia de La Caleta; qui è possible rilassarsi al sole in una delle terrazze che molti ristoranti approntano di fronte ai loro locali (molto affollate d'estate).

Da segnalare, a pochi metri dalla piazza verso sud, El Faro, uno dei migliori ristoranti di pesce della città e, si dice, di tutta Andalucia.
Se invece preferite un "fast food andaluso", provate a dare un'occhiata allla marisqueria Las Flores (in Plaza Topete), situato ad un centinaio di metri dalla cattedrale. Qui è possibile ordinare un cartoccio di pesce fritto (circa 5 euro per una porzione abbondante) e gustarlo sul posto o in uno degli angoli del centro o del lungomare.


mercoledì 5 ottobre 2011

Cordoba

L'Andalusia è una regione di storia, tradizione e mescolanza; gran parte del fascino unico di queste terre emana dai lunghi secoli di convivenza tra cristiani, ebrei, musulmani e gitani, risultante in un'atmosfera unica, riconoscibile dappertutto.
Ogni città presenta una diversa sfumatura di questo processo, offrendo esempi che vanno dall'espressione di una vocazione principalmente moresca (Granada) ad altri che rappresentano il trionfo della corona cristiana e la culla della tradizione gitana d'Andalusia (Siviglia). Uno dei casi più eclatante di convivenza, nel quale l'architettura rispecchia in maniera riconoscibile tutte le varie genti che  hanno abitato la città nel corso dei secoli è sicuramente Cordoba.

Il centro e la Mezquita

Antica capitale della provincia romana Betica, Cordoba si trovò sotto il dominio arabo e berbero a partire dal 711,  raggiungendo rapidamente dimensioni e prestigio notevoli, tanto che già intorno all'anno 1000 (terminata la costruzione della famosa mezquita) era una delle città più fiorenti d'Europa, ed un importantissimo centro di studi grazie alla nuovissima università ed alla biblioteca.
Il ponte romano che garantisce ancora oggi l'accesso al centro storico, è retaggio del periodo più antico della città, ed è uno dei suoi simboli insieme alla famosa mezquita, il meraviglioso complesso architettonico che costituisce il più grande tempio musulmano costruito in Spagna.
All'entrata di questo edificio incredibile si è accolti dal Patio del los Naranjos (patio degli aranci), un giardino alberato rinfrescante e tranquillo che conserva le fontane per la purificazione rituale.
All'interno, più di 850 colonne punteggiano lo spazio creando un'atmosfera arabeggiante dal fascino irresistibile, contrastata dal coro rinascimentale integrato nella struttura della mezquita. Questa costruzione "invadente" sottolinea il passaggio dei poteri tra mori e cristiani, avvenuto nel XIII° secolo. Si tratta quasi di una traccia della fusione tra la mezquita e l'edificio contiguo della Cattedrale cristiana.
A poca distanza dal complesso, si trova l'antico quartiere ebreo, con la sinagoga (che è possibile visitare) ed un intricato sistema di stradine costeggiate da case bianche e balconi fioriti, tra le quali è un piacere perdersi  visto che conservano in gran parte un fascino antico nonostante i sempre più numerosi negozi per turisti.
L'intero casco antiguo (ancora circondato per larghi tratti dall'antica muraglia romana) è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, ed è in gran parte pedonale, favorendo le passeggiate tra i numerosi giardini, chiese, monumenti e ponti sul Guadalquivir.

Feste

Cordoba è sicuramente una delle città andaluse più attive dal punto di vista culturale, ed il suo calendario è pieno di eventi e feste dal sapore sia tradizionale che moderno.

- Semana Santa; come in ogni città andalusa anche qui le celebrazioni della Pasqua rappresentano uno spettacolo interessante, anche se non raggiunge le dimensioni di Malaga o Siviglia.

- Carnaval; caratterizzato per sfilate e concerti di chirigota nel Gran Teatro.

- Batalla de las Flores; (ultima domenica di aprile) una sfilata di carrozze dalle quali vengono gettati fiori al pubblico; è considerata la festa che da inizio al mayo cordobes.

- Mayo Cordobes; (maggio), il mese perfetto per vivere Cordoba. La città si trasforma sotto l'esplosione di colori del Festival dei Patii Andalusi e delle Croci di Maggio. Quest'ultima si celebra la prima settimana di maggio e si caratterizza per le grandi croci fiorite allestite nei giardini. Il Festival dei Patii si tiene a seguire la seconda e terza settimana del mese e rappresenta la festa più famosa di Cordoba, uno spettacolare concorso di decorazione dei tipici patii e dei balconi che punteggiano la città, che rimangono aperti per essere visitati e giudicati.

- Festival de la Guitarra; (metà di luglio) uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla sei corde; con concorsi e concerti di flamenco e musica contemporanea.

- Festival Eutopia; (settembre) un grande festival della creazione libera, con ininterrotti spettacoli ed eventi, per strada o nelle numerose sale dedicate alla cultura, che celebra tutte le arti, dalla letteratura, al cinema, al graffiti, alla gastronomia.

- Dia de San Rafael; (24 ottobre) una festa della tradizione gastronomica che coinvolge anche i comuni vicini.


venerdì 23 settembre 2011

Itinerari in Galizia

La Galizia è una delle regioni spagnole meno conosciute dalle nostre parti, abituati come siamo ad associare la Spagna quasi sempre alla vita notturna di Barcellona e Madrid, alle spiagge delle Canarie ed alle feste di Ibiza.
Eppure si tratta di una regione ricca da tutti i punti di vista, ed un vero paradiso per le vacanze rurali.

La città più conosciuta (ed anche l'aeroporto principale) è Santiago de Compostela, celeberrima per la cattedrale e per il Cammino omonimo, uno dei più antichi sentieri di pellegrinaggio d'Europa, che ancora oggi richiama fedeli e non da ogni parte del mondo per vivere e condividere delle giornate di cammino, incontri e natura.
E' un punto perfetto per iniziare ad esplorare questa regione dal carattere unico, plasmato nei secoli dalla convivenza con l'oceano, che regala una costa selvaggia e spettacolare, paesaggi verdi ed abbondanti risorse ittiche, onorate dalla rinomata gastronomia locale.

Proprio la costa può essere la destinazione da far seguire alle immancabili visite per i palazzi medioevali ed i ristoranti di Santiago per un itinerario autunnale in queste zone.
Sia a nord, verso Ferrol, che a sud intorno a Vigo e Pontevedra, si può godere delle magnifiche viste e della natura delle rias, gli estuari dei fiumi galieghi, che si riversano nell'oceano creando spettacolari porti naturali e ampie insenature sabbiose, ricche di vita animale e di caratteristici insediamenti di pescatori. In queste zone la vita è tranquilla, la natura viva e poderosa ed i frutti di mare eccezionali! Le rais altas (al nord) sono quelle più selvagge e solitarie, mentre le rias bajas (a solo una trentina di km da Santiago, verso il confine con il Portogallo) offrono paesaggi più dolci ed accessibili, ed attirano naturalmente più turisti. Da non perdere in questa zona le spettacolari Isole Cies.



Tra le due zone si trova la famosa Costa da Morte e Fisterra (Finisterre), l'ultima propaggine della Spagna verso l'Atlantico; un tratto di litorale selvaggio e drammatico, zona di innumerevoli e tragici naufragi, ricca di paesaggi che avrebbero ispirato qualsiasi scrittore romantico ottocentesco, ma con un fascino che non lascia davvero nessun visitatore indifferente.

Naturalmente anche l'interno della regione ha molto da offrire. La natura è dappertutto rigogliosa grazie al clima umido, che rende queste terre fertili e ricche in prodotti agricoli autoctoni. Questa abbondanza di risorse  ha contribuito ad attirare le popolazioni paleolitiche che hanno iniziato a colonizzare la zona, seguiti nel corso dei secoli da celti e romani. I resti le passaggio di queste genti sono sparsi per tutto l'entroterra, a punteggiare i boschi e le vigne (spettacolari quelle intorno al "canyon" del rio Sil, nel sud della regione).
Le zone rurali della Galizia sono fantastiche per vivere a contatto con la natura e praticare trekking, rafting o passeggiare a cavallo. Abbondano sistemazione e bed and breakfast in antichi e spesso imponenti casali, che tra l'altro spesso offrono anche una cucina di livello, celebrata in periodiche iniziative gastronomiche ed incentrata sui prodotti tipici.

Per concludere proprio qualche suggerimento sui piatti da non perdere:

-Mariscos: questa parola indica in spagnolo i frutti di mare e i crostacei. La Galizia, insieme all'Andalusia è la regione più rinomata per i piatti di mare. Assolutamente da non perdere il pulpo a la gallega (polpo in salsa), navajas (cannelli) e percebes (lepadi, un crostaceo poco usato da noi).

-Caldo gallego: uno tradizionale stufato di carne e patate

-Churrasco: carne arrosto, testimonianza delle strette relazioni con l'Argentina, dove viaggiarono numerosissimi emigranti tanto che gli spagnoli nella parlata argentina sono i "gallegos".

-Pimientos del padron: una curiosa varietà di peperoncini; la grande maggioranza è dolce, inspiegabilmente però ogni tanto ne nasce piccantissimo, circondato nella stessa pianta da altri "normali". Da queste parti, chi "pesca" quello piccante mangiando con amici paga il conto (o dovrebbe).

-Albariño: il vino bianco secco tipico della Galizia e tra i migliori di Spagna; perfetto per accompagnare i numerosi piatti di pesce.


venerdì 16 settembre 2011

"Burrotaxi" a Comares

Comares è un piccolo centro della provincia di Malaga, situato ad una trentina di chilometri dalla capitale della Costa del Sol, all'interno dell'area rurale (di grande importanza naturale) dell'Axarquia.

La zona offre ai viaggiatori un ambiente tranquillo ma non noioso (siamo pur sempre in Andalucia!) e soprattutto molte attività e visite interessanti, tutte incentrate sulla natura, la gastronomia, le tradizioni. Comares come la maggioranza dei centri dell'Axarquia, vive soprattutto di agricoltura e turismo, e dal mix di queste due attività nasce l'idea di dotare il paesino di un servizio di "burrotaxi" (taxi a dorso di un asino), per offrire ai turisti l'opportunità di scoprire i dintorni utilizzando uno dei mezzi di trasporto con più tradizione da queste parti.

La durata delle passeggiate varia dai 40 minuti alle 6 ore, a seconda del tragitto scelto. I percorsi principali sono 3:

- Fuente Gorda; il più corto, percorre un'antico cammino romano
- Ruta de la Mesa; offre la possibilità di visitare delle tombe ed un acquedotto arabo dichiarato monumento nazionale
- Ruta de la Teja; percorso punteggiato da resti arabi e caratterizzato dalla spettacolare vista della sorgente omonima.

Per qualsiasi informazione sugli orari, i prezzi e le prenotazioni, ecco il sito ufficiale: http://www.burrotaxi.com.

Comares è raggiungibile da Malaga in circa mezz'ora percorrendo la N340 in direzione Almeria per poi seguire le indicazioni per l'Axarquia e Totalan.