giovedì 23 febbraio 2012

Itinerari in Catalogna - Sitges

Sitges è una delle destinazioni turistiche estive più famose della Catalogna; si trova a 40 km da Barcellona ed a soli 15 km dall'aeroporto de El Prat.

Adagiata sulle rive del Mediterraneo, e sviluppatasi intorno ad un piccolo promontorio (che rappresenta un punto panoramico imperdibile all'alba) la città ha fama di località colta, raffinata e dinamica.
La zona gode di un clima invidiabile; la presenza di rilievi intorno al centro della località, favorisce un microclima ancor più benevolo di quello che si potrebbe pensare, dato che le perturbazioni da nord vengono spesso deviate garantendo più di 300 giorni di sole l'anno.

Insieme al sole sono naturalmente le spiagge a richiamare ogni anno migliaia dei turisti. Basta allontanarsi a piedi dal centro per affacciarsi sul lungo arenile sabbioso di ponente, incorniciato da un piacevole lungomare e fornito di tutti servizi. Dirigendosi invece verso est (fiancheggiando la strada per Barcellona) è possibile trovare alcune cale rocciose in genere meno affollate.
La città ha una lunga tradizione nell'accoglienza estiva (sembra che i popolari chiringuitos spagnoli siano nati qui), tanto che sin dall'inizio del secolo scorso la città si è affermata come la località di villeggiatura preferita dai barcellonesi, che hanno finito per trasferire sulle sue spiagge e bar l'ambiente raffinato e culturalmente frizzante del capoluogo catalano.

Passeggiare per le vie del centro di Sitges e fermarsi nei numerosissimi bar e ristoranti, benchè non proprio salutare per il portafogli (i prezzi non sono proprio low-cost) è un'esperienza interessante. La città è frequentata da vari tipi di viaggiatori: famiglie con bambini, gruppi di giovani, anziani, gay, intellettuali, sportivi e personaggi dello spettacolo che approfittano del ricco calendario di manifestazioni culturali che vivacizza la città durante tutto l'anno (Sitges è sede di alcuni dei più importanti festival cinematografici spagnoli, tra cui spicca quello dedicato al genere fantasy-horror).

Esempi dell'influenza diretta della vicina Barcellona sono riconoscibili anche nell'architettura, fortemente influenzata dall'inconfondibile stile modernista delle opere di Gaudì. La città offre però anche esempi di edifici barocchi e di ville costruite in seguito al ritorno degli emigranti con le piccole fortune racimolate oltre oceano.

Da non perdere la notevole gastronomia locale, influenzata dalle tendenze d'avanguardia della cucina catalana e basca e integrata dalla ricca tradizione marinara della zona; godersi un piatto di mare o gustare un buon vino in una delle terrazze dei numerosi locali del centro di Sitges è un piacere da assaporare se vi trovate in vacanza a Barcellona e volete provare qualcosa di diverso dalle movimentate serate lungo le ramblas.

mercoledì 1 febbraio 2012

Gastronomia povera andalusa


Ancora gastronomia...

Si dice spesso che al sud si mangia bene, ed è sorprendente poi riconoscere la quantità di paesi  che confermano la veridicità di questo luogo comune.
In Spagna, benché esistano interessantissime tradizioni gastronomiche anche al nord (la Catalogna ed i Paesi Baschi si trovano tra le regioni d'Europa  con il più alto livello qualitativo e professionale in questo settore) è probabilmente l'Andalusia la regione in cui il mangiare bene si sposa meglio con il vivere bene, diventando un'occasione unica per unire i piaceri della tavola con quelli della buona vita e trasformandosi infine in un vero elemento della cultura popolare, senza distinzioni di classi o abitudini.

Tutta la gastronomia di questi luoghi è frutto della tradizione contadina e marinara della regione, impreziosita di tanto in tanto dalla creatività promossa dalle nuove tendenze della cucina internazionale.
Piatti in genere poveri dunque, resi unici dalla freschezza e varietà dei prodotti locali (soprattutto per quanto riguarda il pesce); da consumarsi sempre in compagnia, come tapas o pietanza unica per piacevoli soste sulle terrazze dei tanti bar e ristoranti.


Pescaito frito - La stella delle tapas andaluse, sempre economica e gustosa. Mille specie di pesce azzurro, molluschi e crostacei fritte secondo varie ricette, da accompagnare con una caña di birra gelata o con un bicchiere dell'ottimo vino bianco secco della zona di Cadiz e Huelva.
Un porzione di pescaito può includere qualunque pesce piccolo e con poche spine del Mediterraneo e della costa atlantica: bianchetti (chanquete), triglie (salmonete), acciughe (boquerones), merluzzetti (pescadilla) e platessa; tuttavia, possono essere impiegati anche pesci più grandi come palombo, nasello e sgombro.
La categoria di pescaito si allarga quasi sempre a comprendere anche molluschi cefalopodi, come calamari, seppie e seppioline (ad anelli o intere), e crostacei come gamberi e scampi.
Tra le specialità da non perdere ci sono sicuramente le tortitas de camaron, delle quali abbiamo già parlato.

Una delle preparazioni più caratteristiche per questi fritti è l'adobo: si lascia marinare per circa 4 ore il pesce scelto in una salsa preparata con 4 o 5 spicchi d'aglio, sale, origano, comino, pimenton dulce (paprika), alloro, aceto di vino bianco, acqua, e di scolarlo bene prima di friggerlo; il risultato è un particolare sapore, acidulo ma gradevole, che ha molti sostenitori tra gli andalusi.
Un caso a parte (perchè arrosto e non fritto) è rappresentato dall'espeto de sardinas, uno spiedino di canna sulla quale vengono preparate sardine alla brace, una specialità spesso accompagna pranzi e cene a base di pescaito, soprattutto nei chiringuitos delle spiagge di Malaga.

Gazpacho - Una delle specialità più conosciute della cucina andalusa. Il gazpacho è una passato di verdure preparato con pomodori, cetrioli, cipolla, peperone (rosso e verde), aglio, sale e olio d'oliva servito freddo, soprattutto d'estate. Si consuma generalmente all'inizio del pasto, come aperitivo rinfrescante ed idratante.
Anche se non è stato dimostrato con certezza, per molti il gazpacho ha le sue origini a Seviglia; in ogni caso, la pietanza è diffusa in tutta l'Andalusia, e nel corso del tempo si sono moltiplicate le variati locali, che spesso conservano dell'originale solo il concetto di "bevanda salata", le varianti più famose sono:
Porra antequerana: originaria di Antequera (in provincia di Malaga). Si prepara senza cetrioli, con pomodori, peperoni verdi, aglio, cipolla, olio d'oliva, sale, aceto, mollica di pan cateto (pane al forno di legna). Viene servita con guarnizione di uovo sodo tritato e tocchetti di prosciutto crudo.
Ajo blanco: gli ingredienti di base sono acqua, olio, aceto, aglio e pane (gli stessi del gazpacho), ai quali si aggiungono mandorle tritate in un mortaio (invece che verdure fresche). Si mescola tutto con acqua e olio fino ad ottenere un'emulsione bianca, saporita e freschissima.
Questa zuppa fredda è a volte servita con patate arrosto o pane fritto come contorno.


Migas - Le migas sono un tipico piatto della tradizione rurale, preparato spesso come pasto unico dai pastori durante le loro soste. 
Nella sua forma più semplice, è costituito da  briciole di pane raffermo (o anche semola di grano) precedentemente ammorbidito in acqua e poi saltato in padella con aglio e olio d'oliva, fino a doratura. 
A questa base si aggiunge poi una grande varietà di cibi salati o dolci; la ricetta più diffusa comprende uova fritte, pancetta, salsicce, peperoni fritti, sardine, cetrioli, olive, ecc, ma si accompagna spesso anche con melone, uva o cioccolato. 
E' il piatto che si trova con più facilità durante le numerosissime sagre e feste tradizionali che si tengono in Andalucia durante tutto l'anno.

Plato de los montes - Si tratta di un “impegnativo” piatto unico, tipico dei monti di Malaga ma diffuso in molte varianti per tutta la regione. In un grande piatto vengono servite uova fritte, accompagnate da patate e pimiento (peperone verde) fritto, lomo en manteca (lombo di maiale cotto nello strutto), morcilla (una salsiccia di sangue di maiale con cipolle) e chorizo (salsiccia piccante) alla brace.
Serve un certo "fisico" per affrontarlo (tra l'altro spesso le porzioni sono da reggimento), però si tratta di  un piatto spettacolare e molto economico!


lunedì 12 dicembre 2011

Degustazione di alghe nella baia di Cadiz

Da qualche tempo la cucina europea ha cominciato a conoscere ed a sperimentare nuovi ingredienti da integrare nella sua ricca tradizione gastronomica. Alla riscoperta di prodotti tipici (spesso poco conosciuti ed a "rischio di estinzione") delle nostre terre, si aggiungono nuovi modi di approfittare delle risorse naturali del territorio, aggiungendo a ricette secolari nuovi ingredienti finora poco considerati.

E' il caso delle alghe, da sempre parte integrante di alcune diete dell'estremo oriente, ed ora considerate anche da noi un'ottima ed abbondante risorsa alimentare; la flora marina contiene numerosi principi attivi e vitamine di alta qualità, oltre ad essere un ingrediente interessante da integrare a diete vegetariane.

Nel Parco Naturale della baia di Cadiz l'amministrazione provinciale ha inaugurato nei giorni scorsi un'iniziativa per far conoscere anche ai più reticenti il gusto di alghe e plancton; si tratta di escursioni gratuite dedicate alla raccolta e degustazione delle flora marina presenti nelle basse acque dei dintorni. L'evento intende promuovere il consumo delle numerose varietà commestibile (tra cui la conosciutissima lattuga di mare) e contemporaneamente incentivare il rispetto dell'ambiente e favorire la protezione dei fondali marini attraverso la ricerca e la sperimentazione di attività produttive sostenibili.

Anima del progetto, oltre alla Junta de Andalucia, sono Consuelo, Monica e Raquel, tre giovani imprenditrici che nel corso degli studi di Scienze Marine hanno avuto l'idea di cominciare a sfruttare commercialmente il ricco patrimonio della zona del Parco costituendo un'impresa per la preparazione di prodotti a base di alghe e la promozione della gastronomia alternativa. Potete dare un'occhiata ai loro prodotti e scoprire tutte le novità su questo modo di fare cucina visitando la pagina http://www.suralgae.com/. Buon appetito!


martedì 6 dicembre 2011

Settimana bianca in Spagna

Si è ormai aperta la stagione nelle principali stazioni sciistiche europee, ed anche in Spagna gli appassionati cominciano a controllare il meteo e ad organizzare le prime scappate verso gli impianti.

Nella penisola iberica le località più popolari per lo sci e lo snowboard sono i Pirenei e la Sierra Nevada.
I primi, frequentati principalmente da spagnoli, francesi e portoghesi, sono facilmente raggiungibili volando sugli aeroporti di Barcellona (a meno di 50 km), Tolosa, Perpignan, Reus e Lleida, ed offrono generalmente piste accessibili a tutti i livelli (come La Molina, famosa per le strutture per lo snowboard e situata vicino alla città medievale di Ripoll; o Espot, nella zona orientale del Parco Nazionale de Aiguastortes).
I più esperti si dirigono invece quasi esclusivamente sulle piste di La Masella.

I prezzi del noleggio di un'attrezzatura completa per sciare nella zona dei Pirenei si aggira sui 14/19 euro al giorno (con sconti per affitti di più giorni); mentre quelli degli impianti di risalita possono variare dai 25/26 ai 44/45 giornalieri, dipendendo dal giorno della settimana e la qualità delle strutture.

In piena Andalucia, a due passi da Granada, si trovano invece le piste della Sierra Nevada, la stazione più a sud d'Europa.
La zona, protetta dallo status di Parco Nazionale, offre una natura spettacolare, apprezzata da molti appassionati di trekking (che percorrono i numerosi sentieri tra Sierra Nevada e Alpujarras).
Per gli sciatori invece, ci sono le efficienti piste di Pradollano, frequentate da spagnoli e turisti provenienti dal nord Europa, che possono combinare la vicinanza del mare e di un clima gradevole, con la lunga durata della stagione ed i prezzi più bassi rispetto alle tradizionali stazioni alpine.


Alcune risorse utili:

http://en.granpallars.com/
http://www.masella.com/
http://sierranevada.es/


mercoledì 23 novembre 2011

Siviglia- Storia e Flamenco

Siviglia è la città più importante d'Andalucia, centro amministrativo della regione e soprattutto meravigliosa patria della cultura flamenca, una tradizione dal fascino indiscutibile diventata nel tempo uno dei prodotti più esportati di Spagna.

La città conta 700.000 abitanti (è la quarta città di Spagna per popolazione dopo Madrid, Barcellona e Valencia); è facilmente raggiungibile dalle principali città europee grazie al moderno aeroporto internazionale. Per gli spostamenti interni invece, la stazione dei treni si trova vicino al centro, una comodità per chi ha in programma di visitare anche il resto della regione.

Il centro si sviluppa lungo le rive del Guadalquivir, in una zona pianeggiante baciata dal sole (in estate a volte anche troppo!); la temperatura media annuale è di 18,6°C, una delle maggiori di tutta la Spagna. Siviglia è dotata dell'unico porto fluviale del Paese, collegato alla costa atlantica (ad 80 km) con sbocco nei pressi della bella città di Sanlúcar de Barrameda.


Monumenti principali 

- Catedral: la cattedrale gotica più grande del mondo, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987. La costruzione risale al 1433, sul sito occupato precedentemente dell'antica Mezquita, demolita in seguito al ritorno al cristianesimo. Nel chiostro interno, si trova il caratteristico Patio de los Naranjos, uno spazio alberato tranquillo e riposante (a parte l'inevitabile afflusso dei turisti) che accompagna la sacralità del luogo.

- Giralda: il campanile della Cattedrale ed uno dei simboli della città. Misura 104 metri di altezza e venne costruito a partire dal XII secolo come minareto della moschea poi demolita (il progetto originale era ispirato al minareto della Moschea Koutoubia a Marrakech). La sua forma attuale si deve ai lavori eseguiti tra il 1558 e il 1568. Si compone di tre livelli chiaramente riconoscibili; al suo interno non sono presenti scale, ma 34 rampe, per permettere l'accesso ai guardiani montati a cavallo. E' dotata di 24 campane, ognuna battezzata con un nome. 

- Torre del Oro: una torre di avvistamento situata sulla riva sinistra del fiume Guadalquivir, vicino alla Plaza de Toros della Maestranza. Immortalata in numerose immagini della città, questa torre simbolo è famosa per i riflessi dorati proiettati sul fiume, dovuti al particolare rivestimento, composto da una miscela di malta di calce e paglia pressate. 


Barrios 

Oltre alle belle piazze ed i viali alberati del centro, vale la pena allontanarsi un pò per vivere da vicino l'atmosfera unica di questa città. Una breve passeggiata è sufficiente per addentrarsi in due dei quartieri più rappresentativi.

-Santa Cruz: l'ex quartiere ebraico di origine medievale, situato nel centro storico di Siviglia. Con strade strette e tortuose, case nell'inconfondibile stile architettonico sivigliano e cortili e balconi fioriti decorati con piastrelle in stile moresco (azulejos) e tipiche strutture in ferro battuto. 

-Triana: situato nella parte ovest della città; è uno dei quartieri più popolari di Siviglia, famoso per tenere un carattere proprio. Si affaccia sulla riva destra del Guadalquivir, ed è unito al resto della città dal ponte di Isabel II (detto anche Puente de Triana). Una visita a questo barrio dall'atmosfera unica è davvero da non perdere, anche per gli interessati alla gastronomia locale.


Feste e Flamenco

A Siviglia si respira flamenco ad ogni angolo; la citta è la casa di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale e sede di una prestigiosa Biennale del Flamenco, oltre a numerosi eventi e concerti in programma tutto l'anno.
E' però possibile ascoltare e vivere il flamenco in maniera più quotidiana e stradaiola, frequentando i numerosi bar del centro, dove è spesso possibile assistere a spettacoli (spesso estemporanei) di canto e ballo anche di buon livello.
Da segnalare Casa Matias, in calle del Arfe, a pochi passi dalla cattedrale, una antica ed angusta abaceria (negozio di alimentari), che offre spesso affollati spettacoli di vero flamenco in un ambiente festoso coinvolgente. A pochi metri si trova El Arenal, un ristorante con tablao (palco) flamenco dove è possibile godere della musica in un ambiente più spazioso, anche se meno suggestivo.

Da non perdere poi le affollatissime feste cittadine, le occasioni perfette per vivere il flamenco in strada in un tripudio di vestiti tradizionali e "balli di gruppo", tra cui le famose “sevillanas”, tipico ritmo flamenco diffuso ovunque in Andalucia che fa da colonna sonora alla famosa Feria de Abril ed a numerose romerie (ritrovi e processioni nei campi) della zona.



martedì 25 ottobre 2011

Cadiz - Luce, mare e gastronomia

Sorta su un insediamento antichissimo, forse il più antico d'Europa ancora abitato, Cadiz è la città della luce, del mare e dell'allegria. 

La città è situata su un'isolotto allungato, collegato al continente da una stretta striscia di terra. Il centro storico si trova all'interno delle mura ad un'estremo dell'isola, tra le sue strade si respira l'oceano e la vista del lungomare è davvero unica.

Data la stretta relazione di Cadiz con il mare, non stupisce che parte importante dell'attrattivo della città risieda nella spettacolare cucina di pesce.
In centro come fuori le mura è facile trovare ristorantini e chioschi dove gustare piatti del freschissimo pesce locale, soprattutto fritto (il famoso pescaito), ma anche alla piastra o marinato; ecco alcune specialità assolutamente da non perdere:

-tortitas de camaron; delle semplici e golose frittelle di farina e gamberetti; reperibili dappertutto lungo la costa sud dell'Andalucia, trovano qui la loro massima espressione per freschezza e sapore.

-calamaritos, choco, pescadilla, boquerones fritos; rispettivamente porzioni di calamaretti, seppie, merluzzetti e acciughe infarinate e fritte. Le stelle assolute del pescaito. 

-cazon en adobo; cubetti di coda di rospo (o altro pesce) marinati in acqua, aceto, olio e aglio e successivamente fritti.

Alcuni dei locali migliori per delle tapas di pesce si trovano nella zona intorno Plaza Tio de la Tiza, nel vecchio quatiere dei pescatori, vicino la spiaggia de La Caleta; qui è possible rilassarsi al sole in una delle terrazze che molti ristoranti approntano di fronte ai loro locali (molto affollate d'estate).

Da segnalare, a pochi metri dalla piazza verso sud, El Faro, uno dei migliori ristoranti di pesce della città e, si dice, di tutta Andalucia.
Se invece preferite un "fast food andaluso", provate a dare un'occhiata allla marisqueria Las Flores (in Plaza Topete), situato ad un centinaio di metri dalla cattedrale. Qui è possibile ordinare un cartoccio di pesce fritto (circa 5 euro per una porzione abbondante) e gustarlo sul posto o in uno degli angoli del centro o del lungomare.


mercoledì 5 ottobre 2011

Cordoba

L'Andalusia è una regione di storia, tradizione e mescolanza; gran parte del fascino unico di queste terre emana dai lunghi secoli di convivenza tra cristiani, ebrei, musulmani e gitani, risultante in un'atmosfera unica, riconoscibile dappertutto.
Ogni città presenta una diversa sfumatura di questo processo, offrendo esempi che vanno dall'espressione di una vocazione principalmente moresca (Granada) ad altri che rappresentano il trionfo della corona cristiana e la culla della tradizione gitana d'Andalusia (Siviglia). Uno dei casi più eclatante di convivenza, nel quale l'architettura rispecchia in maniera riconoscibile tutte le varie genti che  hanno abitato la città nel corso dei secoli è sicuramente Cordoba.

Il centro e la Mezquita

Antica capitale della provincia romana Betica, Cordoba si trovò sotto il dominio arabo e berbero a partire dal 711,  raggiungendo rapidamente dimensioni e prestigio notevoli, tanto che già intorno all'anno 1000 (terminata la costruzione della famosa mezquita) era una delle città più fiorenti d'Europa, ed un importantissimo centro di studi grazie alla nuovissima università ed alla biblioteca.
Il ponte romano che garantisce ancora oggi l'accesso al centro storico, è retaggio del periodo più antico della città, ed è uno dei suoi simboli insieme alla famosa mezquita, il meraviglioso complesso architettonico che costituisce il più grande tempio musulmano costruito in Spagna.
All'entrata di questo edificio incredibile si è accolti dal Patio del los Naranjos (patio degli aranci), un giardino alberato rinfrescante e tranquillo che conserva le fontane per la purificazione rituale.
All'interno, più di 850 colonne punteggiano lo spazio creando un'atmosfera arabeggiante dal fascino irresistibile, contrastata dal coro rinascimentale integrato nella struttura della mezquita. Questa costruzione "invadente" sottolinea il passaggio dei poteri tra mori e cristiani, avvenuto nel XIII° secolo. Si tratta quasi di una traccia della fusione tra la mezquita e l'edificio contiguo della Cattedrale cristiana.
A poca distanza dal complesso, si trova l'antico quartiere ebreo, con la sinagoga (che è possibile visitare) ed un intricato sistema di stradine costeggiate da case bianche e balconi fioriti, tra le quali è un piacere perdersi  visto che conservano in gran parte un fascino antico nonostante i sempre più numerosi negozi per turisti.
L'intero casco antiguo (ancora circondato per larghi tratti dall'antica muraglia romana) è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, ed è in gran parte pedonale, favorendo le passeggiate tra i numerosi giardini, chiese, monumenti e ponti sul Guadalquivir.

Feste

Cordoba è sicuramente una delle città andaluse più attive dal punto di vista culturale, ed il suo calendario è pieno di eventi e feste dal sapore sia tradizionale che moderno.

- Semana Santa; come in ogni città andalusa anche qui le celebrazioni della Pasqua rappresentano uno spettacolo interessante, anche se non raggiunge le dimensioni di Malaga o Siviglia.

- Carnaval; caratterizzato per sfilate e concerti di chirigota nel Gran Teatro.

- Batalla de las Flores; (ultima domenica di aprile) una sfilata di carrozze dalle quali vengono gettati fiori al pubblico; è considerata la festa che da inizio al mayo cordobes.

- Mayo Cordobes; (maggio), il mese perfetto per vivere Cordoba. La città si trasforma sotto l'esplosione di colori del Festival dei Patii Andalusi e delle Croci di Maggio. Quest'ultima si celebra la prima settimana di maggio e si caratterizza per le grandi croci fiorite allestite nei giardini. Il Festival dei Patii si tiene a seguire la seconda e terza settimana del mese e rappresenta la festa più famosa di Cordoba, uno spettacolare concorso di decorazione dei tipici patii e dei balconi che punteggiano la città, che rimangono aperti per essere visitati e giudicati.

- Festival de la Guitarra; (metà di luglio) uno dei più importanti festival internazionali dedicati alla sei corde; con concorsi e concerti di flamenco e musica contemporanea.

- Festival Eutopia; (settembre) un grande festival della creazione libera, con ininterrotti spettacoli ed eventi, per strada o nelle numerose sale dedicate alla cultura, che celebra tutte le arti, dalla letteratura, al cinema, al graffiti, alla gastronomia.

- Dia de San Rafael; (24 ottobre) una festa della tradizione gastronomica che coinvolge anche i comuni vicini.