Siviglia è la città più importante d'Andalucia, centro amministrativo della regione e soprattutto meravigliosa patria della cultura flamenca, una tradizione dal fascino indiscutibile diventata nel tempo uno dei prodotti più esportati di Spagna.
La città conta 700.000 abitanti (è la quarta città di Spagna per popolazione dopo Madrid, Barcellona e Valencia); è facilmente raggiungibile dalle principali città europee grazie al moderno aeroporto internazionale. Per gli spostamenti interni invece, la stazione dei treni si trova vicino al centro, una comodità per chi ha in programma di visitare anche il resto della regione.
Il centro si sviluppa lungo le rive del Guadalquivir, in una zona pianeggiante baciata dal sole (in estate a volte anche troppo!); la temperatura media annuale è di 18,6°C, una delle maggiori di tutta la Spagna. Siviglia è dotata dell'unico porto fluviale del Paese, collegato alla costa atlantica (ad 80 km) con sbocco nei pressi della bella città di Sanlúcar de Barrameda.
Monumenti principali
- Catedral: la cattedrale gotica più grande del mondo, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987. La costruzione risale al 1433, sul sito occupato precedentemente dell'antica Mezquita, demolita in seguito al ritorno al cristianesimo. Nel chiostro interno, si trova il caratteristico Patio de los Naranjos, uno spazio alberato tranquillo e riposante (a parte l'inevitabile afflusso dei turisti) che accompagna la sacralità del luogo.
- Giralda: il campanile della Cattedrale ed uno dei simboli della città. Misura 104 metri di altezza e venne costruito a partire dal XII secolo come minareto della moschea poi demolita (il progetto originale era ispirato al minareto della Moschea Koutoubia a Marrakech). La sua forma attuale si deve ai lavori eseguiti tra il 1558 e il 1568. Si compone di tre livelli chiaramente riconoscibili; al suo interno non sono presenti scale, ma 34 rampe, per permettere l'accesso ai guardiani montati a cavallo. E' dotata di 24 campane, ognuna battezzata con un nome.
- Torre del Oro: una torre di avvistamento situata sulla riva sinistra del fiume Guadalquivir, vicino alla Plaza de Toros della Maestranza. Immortalata in numerose immagini della città, questa torre simbolo è famosa per i riflessi dorati proiettati sul fiume, dovuti al particolare rivestimento, composto da una miscela di malta di calce e paglia pressate.
Barrios
Barrios
Oltre alle belle piazze ed i viali alberati del centro, vale la pena allontanarsi un pò per vivere da vicino l'atmosfera unica di questa città. Una breve passeggiata è sufficiente per addentrarsi in due dei quartieri più rappresentativi.
-Santa Cruz: l'ex quartiere ebraico di origine medievale, situato nel centro storico di Siviglia. Con strade strette e tortuose, case nell'inconfondibile stile architettonico sivigliano e cortili e balconi fioriti decorati con piastrelle in stile moresco (azulejos) e tipiche strutture in ferro battuto.
-Triana: situato nella parte ovest della città; è uno dei quartieri più popolari di Siviglia, famoso per tenere un carattere proprio. Si affaccia sulla riva destra del Guadalquivir, ed è unito al resto della città dal ponte di Isabel II (detto anche Puente de Triana). Una visita a questo barrio dall'atmosfera unica è davvero da non perdere, anche per gli interessati alla gastronomia locale.
Feste e Flamenco
A Siviglia si respira flamenco ad ogni angolo; la citta è la casa di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale e sede di una prestigiosa Biennale del Flamenco, oltre a numerosi eventi e concerti in programma tutto l'anno.
E' però possibile ascoltare e vivere il flamenco in maniera più quotidiana e stradaiola, frequentando i numerosi bar del centro, dove è spesso possibile assistere a spettacoli (spesso estemporanei) di canto e ballo anche di buon livello.
Da segnalare Casa Matias, in calle del Arfe, a pochi passi dalla cattedrale, una antica ed angusta abaceria (negozio di alimentari), che offre spesso affollati spettacoli di vero flamenco in un ambiente festoso coinvolgente. A pochi metri si trova El Arenal, un ristorante con tablao (palco) flamenco dove è possibile godere della musica in un ambiente più spazioso, anche se meno suggestivo.
E' però possibile ascoltare e vivere il flamenco in maniera più quotidiana e stradaiola, frequentando i numerosi bar del centro, dove è spesso possibile assistere a spettacoli (spesso estemporanei) di canto e ballo anche di buon livello.
Da segnalare Casa Matias, in calle del Arfe, a pochi passi dalla cattedrale, una antica ed angusta abaceria (negozio di alimentari), che offre spesso affollati spettacoli di vero flamenco in un ambiente festoso coinvolgente. A pochi metri si trova El Arenal, un ristorante con tablao (palco) flamenco dove è possibile godere della musica in un ambiente più spazioso, anche se meno suggestivo.
Da non perdere poi le affollatissime feste cittadine, le occasioni perfette per vivere il flamenco in strada in un tripudio di vestiti tradizionali e "balli di gruppo", tra cui le famose “sevillanas”, tipico ritmo flamenco diffuso ovunque in Andalucia che fa da colonna sonora alla famosa Feria de Abril ed a numerose romerie (ritrovi e processioni nei campi) della zona.

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